Il mercato dell’M&A cambia: azzerati i grandi deal e tante operazioni di media taglia

I brand del Made in Italy continuano ad attrarre capitali finanziari esteri

Dagli zaini di Invicta fino alla catena di pizzerie Pizzium per arrivare al tè Everton e ai prodotti per la cosmetica e il make up di Gotha Cosmetics.

Il private equity si sta sempre più focalizzando sulle Pmi italiane. In mancanza del finanziamento per le grandi operazioni di cessione con un valore superiore ai 500 milioni, ostacolato dalla attuale dinamica dei tassi d’interesse e dal periodo volatile dell’economia, a tenere banco sono quindi le acquisizioni di piccole e medie dimensioni. Secondo Kpmg il mercato delle fusioni e acquisizioni Italia nel primo trimestre 2023 ha evidenziato 258 operazioni (-21% rispetto al 1° trimestre 2022) per un controvalore pari a 7,2 miliardi di euro (-57% rispetto al 1° trimestre 2022). Si tratta di un dato in discesa, dove però i private equity hanno continuato a realizzare transazioni. «In generale – ha spiegato durante un recente convegno Mergermarket a New York Matteo Zenari, global head of financial sponsor group di Intesa Sanpaolo Imi Cib – stanno pesando fattori come l’inflazione, la dinamica di rialzo dei tassi d’interesse, le basse attese di crescita dell’economia e un accresciuto premio sul rischio».

Dal Sole 24 ore del 28/4/2023

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