Due le misure: transazione fiscale e autocertificazione di debiti fiscali e previdenziali
Rilanciare la composizione negoziata della crisi d’impresa, considerato comunque, malgrado la stentata partenza, un istituto chiave per evitare default imprenditoriali. Con questo evidente obiettivo, nel testo del decreto legge trovano posto due misure chiave, a più riprese sollecitate da parte degli operatori: l’utilizzo della transazione fiscale nel corso delle trattative e l’autocertificazione dei debiti fiscali e previdenziali.
Con la prima misura si prevede che l’imprenditore, nel corso delle trattative avviate nel contesto della composizione negoziata, può formulare proposte di accordi transattivi all’Agenzia delle entrate, all’Agenzia delle entrate-Riscossione, all’Inps e all’Inail che, condizionatamente al raggiungimento di un contratto o di un accordo in grado di chiudere in maniera soddisfacente e alternativa alla liquidazione tutta la procedura, prevedono il pagamento, parziale o anche dilazionato, del debito e dei relativi accessori in misura non inferiore al pagamento previsto in caso di liquidazione.
Dal Sole 24 ore del 14/2/2023
