Aziende smart: nell’85% dei casi cresce la produttività, nel 78% il fatturato

C’è una fetta di imprese che, nonostante emergenza sanitaria e congiuntura economica difficile, ha puntato sull’innovazione. Ebbene, quest’otto per cento di aziende italiane, soprattutto grandi, ha vinto la scommessa, riuscendo ad «accrescere la propria competitività nei mercati e contemporaneamente la qualità del lavoro per i propri dipendenti».

L’Inapp, nella quinta indagine sulla «Qualità del lavoro», (ma il titolo va letto anche all’incontrario, lavoro di qualità), presentata ieri a Roma assieme alle parti sociali, le ha definite “imprese smart” (intelligenti). Imprese che si caratterizzano anche per un’ampia partecipazione sia nella pianificazione delle attività (54,1% dei casi), che nella discussione dei cambiamenti organizzativi (73,6%) e attenzione al tema del life work balance (l’81% delle imprese ritiene responsabilità dell’azienda la conciliazione vita privata-lavoro). Insomma, per queste realtà «la qualità del lavoro non costituisce un costo, piuttosto un volano». Tra le imprese “smart” l’introduzione di cambiamenti e innovazioni ha generato nell’85% dei casi un incremento della produttività e nel 78% di fatturato, ma anche, in circa il 70% dei casi, un aumento sia del benessere che della motivazione dei lavoratori.

Dal Sole 24 ore del 19/1/2023

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