Per i soggetti che detengono terreni e partecipazioni al di fuori del regime d’impresa (persone fisiche, società semplici, enti non commerciali, eccetera) la possibilità di affrancarne il valore al 1° gennaio 2023 diventa più onerosa rispetto alle pregresse opportunità concesse dal legislatore. Va, comunque registrata l’estensione della facoltà alle partecipazioni negoziate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione, finora escluse dalla disciplina.

I commi da 107 a 109 dell’articolo 1 della legge di Bilancio 2023 (legge 197/2022) ridisegnano questa opzione, da ultimo concessa (per i beni posseduti al 1° gennaio 2022) dall’articolo 29 del Dl 17/2022, con scadenza al 15 novembre scorso.

Dal Sole 24 ore del 4/1/2022

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