Se era stato raggiunto un accordo fra Pm e difesa sull’applicazione della pena
Decisione del Gip di Milano, ma l’orientamento dei giudici non è univoco
La cancellazione di una società dal Registro delle imprese non impedisce la condanna dell’ente per un illecito 231 se Pm e difesa avevano raggiunto un accordo sull’applicazione della pena. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, con la sentenza 2993 del 15 novembre 2022. Secondo il Gip di Milano l’estinzione dell’ente successiva all’addebito definitivamente elevato in conformità al Dlgs 231/2001, lascia impregiudicata la possibilità di una pronuncia pregiudizievole.
Sulle modalità di esecuzione della condanna il Gip non si pronuncia e spetterà al Pm decidere come procedere. A fare le spese potrebbero però essere i soci, circostanza che rischia di porsi in attrito con il principio di personalità delle sanzioni amministrative.
Dal Sole 24 ore del 2/1/2022
