La manovra punta a prospetti più snelli, brevi e allineati a quelli delle Pmi Ue

La Commissione europea ha presentato lo scorso 7 dicembre una serie di misure per dare un impulso all’Unione dei mercati dei capitali (Cmu) della Ue. E tra le altre misure c’è la proposta di alleggerire, attraverso una nuova normativa sul listing, gli oneri amministrativi per le società di tutte le dimensioni, in particolare per le Pmi, in modo che possano finanziarsi accedendo alla quotazione in Borsa. Secondo Marcello Bianchi, vice direttore generale di Assonime: «Il Listing Act segnala la volontà di affrontare il problema del sottosviluppo del mercato europeo dei capitali. Finora il progetto di creare una vera Capital Market Union in Europa ha prodotto risultati modesti, soprattutto perché le norme che dovevano favorire l’accesso ai mercato e il superamento della frammentazione nazionale si sono rivelate particolarmente rigide e lasciavano uno spazio eccessivo ai singoli paesi di determinarne l’effettiva applicazione». Le proposte del Listing Act puntano a correggere alcune impostazioni dell’attuale disciplina europea soprattutto riguardo ai documenti da pubblicare per accedere al mercato (Regolamento Prospetto) e agli obblighi informativi continui delle società quotate (Regolamento sugli Abusi di Mercato).

Dal Sole 24 ore del 24/12/2022

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