Il pacchetto per le imprese. Le coperture sul credito rifinanziate con 800 milioni. Ai contratti di sviluppo 4 miliardi spalmati in 15 anni

Un collage di rifinanziamenti e proroghe, con poche piccole novità. La legge di bilancio, per quanto riguarda le politiche industriali, va in continuità con le misure approntate dai precedenti governi lasciando però irrisolte le incertezze sul futuro del piano Transizione 4.0 che, in attesa di capire come andrà il negoziato con la Commissione europea sul riutilizzo delle risorse del Pnrr non spese, arriva al 2023 con il credito d’imposta per gli investimenti in digitalizzazione ad aliquote dimezzate.

Il principale rifinanziamento, seppure spalmato su un arco temporale molto lungo, fino al 2037, riguarda i contratti di sviluppo con 3,2 miliardi per i programmi di sviluppo industriale e 800 milioni per quelli in ambito turistico. Vengono prorogati fino al 31 dicembre 2023 l’operatività speciale del Fondo di garanzia Pmi, con 800 milioni per il 2023, e il credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle Pmi con l’importo massimo che viene innalzato da 200mila a 500mila euro.

Dal Sole 24 ore 24/12/2022

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