L’opzione ora conviene solo se il costo fiscale è inferiore al 38% del valore corrente
Per la rivalutazione di terreni e partecipazioni dei privati, sale dal 14% al 16% la misura dell’imposta sostitutiva e slitta al 15 novembre il termine per avvalersi dell’opzione. Vanno in tilt i precedenti calcoli di convenienza: per azioni e quote societarie, la rideterminazione diventa vantaggiosa, rispetto all’imposta del 26% sulla plusvalenza, solo quando il costo fiscale è inferiore al 38% del valore corrente. Resta, invece, invariata al 14% la sostitutiva per affrancare Oicr e polizze assicurative.
Due emendamenti all’articolo 26 del disegno di legge di Bilancio 2023, approvati ieri in commissione Bilancio alla Camera, riscrivono le norme sulla rideterminazione del costo delle partecipazioni, quotate e non quotate, nonché dei terreni edificabili e agricoli posseduti da privati non imprenditori.
Dal Sole 24 ore del 22/12/2022
