Industria. 156 partecipazioni italiane nei 61 progetti selezionati dalla Ue con contributi tecnologici da 27 Stati. Per il 2022 chiuso il bando 924 milioni
Prende forma, a piccoli passi, la difesa comune europea. Dopo anni di riflessioni, e senza tornare indietro alla Comunità europea di difesa naufragata 70 anni fa, è arrivato, per quanto piccolo, un primo segnale concreto, un embrione di ciò che potrebbe diventare in futuro qualcosa che si avvicini ad un esercito comune.
La Commissione europea qualche giorno fa ha dato il via libera all’erogazione dei finanziamenti per 61 progetti “collaborativi” di ricerca e sviluppo di “alta qualità” tra imprese di diversi Stati membri nel settore della difesa. È l’esito dei 23 bandi pubblicati nel 2021. I progetti riceveranno in tutto 1,2 miliardi di euro attraverso il Fondo europeo per la difesa (Edf), una delle novità del bilancio comune 2021-2027, con un budget di quasi 8 miliardi di euro. Poca cosa rispetto alle esigenze, e peraltro molto meno dei 13 miliardi previsti inizialmente. Come termine di paragone basti pensare che la spesa militare in Italia nel solo 2021 ha sfiorato i 25 miliardi di euro.
Dal Sole 24 ore del 18/12/2022

