Nuovi protagonisti. Dopo Sesa e Credem, quest’anno gli annunci di nuovi veicoli o strutture dedicate da Terna, Brembo, Angelini, Cnh, Innovatec

Scatta l’ora del corporate venture capital per il mid-small cap italiano. Dopo un 2021 già caratterizzato da chiari segnali di dinamicità, con il debutto di nuovi protagonisti come Credem e Sesa e l’avvio di iniziative specifiche da parte di operatori con un track record già consolidato alle spalle (è il caso di Leonardo, Intesa Sanpaolo, Tim), l’anno in corso si sta concludendo con una sequenza di nuovi veicoli di investimento al varo (quelli di Terna, di Brembo e del Gruppo Angelini, non quotato, che si accompagnano agli annunci di inizio anno di Cnh e di Innovatec, sull’Egm) che lasciano ben sperare per un’ulteriore spinta da parte delle aziende italiana al mercato del venture capital. La vivacità di questi ultimi mesi è d’altra parte la rappresentazione plastica del quadro offerto dagli stessi numeri del Cvc italiano: secondo l’ultimo monitor di Aifi la quantità di operazioni di venture capital condotta in porto con il contributo di investimenti di aziende corporate è più che raddoppiata nell’ultimo anno, a fronte di un controvalore investito che è cresciuto del 15%.

Dal Sole 24 ore del 14/12/2022

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