Selezione. Nei primi nove mesi, secondo Studio temporary manager, sono in crescita del 46%. Si prevede un altro balzo delle ricerche del 20% nel 2023
Le operazioni di fusione e acquisizione portano sotto i riflettori la professione del temporary manager. Nei primi nove mesi dell’anno, infatti, i fondi e gli investitori, oltre che sull’executive search, si stanno orientando anche sui manager a tempo, che sono in crescita del 46% rispetto allo stesso periodo del 2021. È quanto emerge da un’analisi intitolata “Evoluzione, opportunità e strumenti per il mercato M&A” che Studio Temporary Manager ha realizzato insieme a Sella Investment Banking. La crescita continuerà anche nel 2023, con una previsione di un ulteriore + 20%. Tra i settori maggiormente interessati da questa crescita ci sono il food & beverage, le telecomunicazioni e l’energia, mentre tra quelli emergenti, soprattutto per il prossimo anno, l’high tech e il lusso.
Dal Sole 24 ore del 7/12/2022
