Nel 2022 le promozioni sui rating hanno superato le bocciature per tre a uno
Peggiorano però gli outlook: i negativi salgono al 12% dal 2% del 2021 ma restano bassi
Costi dell’energia moltiplicati, recessione in arrivo e, dulcis in fundo, spese per rifinanziare il debito in aumento in un contesto di tassi al rialzo ovunque. Non un anno facile quello che si apprestano ad affrontare le imprese italiane, che dalla loro parte hanno tuttavia bilanci più solidi e in grado di renderle più resistenti ai venti che soffiano contrari, almeno dal punto di vista della stabilità finanziaria. A ricordarlo è S&P Global Ratings, che pubblica stamani l’Italian Corporate Outlook 2023, dal quale risulta che quattro quinti delle aziende italiane con rating dell’agenzia presentino in fin dei conti prospettive «stabili».
Dal Sole 24 ore del 15/11/2022
